
Cari connazionali, cari amici,
Il 2 giugno del 1946 fu un momento spartiacque nella storia del nostro Paese. Dopo vent’anni di dittatura fascista, il voto degli italiani poneva fine a un periodo autoritario e sanciva la nascita della Repubblica e della Costituzione, baluardo di libertà unico al mondo.
Il voto degli italiani, e per la prima volta anche delle italiane, dava finalmente vita all’Italia Repubblicana. Un’idea fino ad allora astratta ma pur sempre viva nella mente dei connazionali del passato, come per Giuseppe Mazzini e i suoi “ragazzi” della “Giovane Italia”.
Rinnovare l’amore per la nostra Repubblica significa quindi abbracciare nuovamente quegli ideali di libertà e di democrazia che resistono al tempo e agli eventi.
Con una guerra tutt’ora in corso sul suolo europeo, i valori che la nostra Repubblica sancisce devono essere tangibili e posti a fondamento della nostra democrazia perché sono quanto mai attuali.
Inoltre, in questa giornata di festa e di unità, non posso non rivolgere un pensiero a tutte le persone colpite dall’alluvione in Emilia Romagna. Queste per loro sono sicuramente settimane di dolore e di angoscia ed è per ciò che hanno bisogno di sentire ancora di più la vicinanza dei connazionali e dei valori della Festa della Repubblica.
Con questo spirito di libertà, democrazia ed inclusione, vi auguro buona Festa della Repubblica!
Viva la Repubblica Italiana!