Roma, 15 luglio 2025
In queste settimane sono pervenute all’ufficio della Sen. La Marca tantissime richieste d’informazioni sulle procedure pertinenti il riacquisto della cittadinanza italiana con domande tecniche sulla documentazione necessaria da presentare e sui passaggi da seguire.
«Le risposte a queste domande dovrebbero essere fornite dai Consolati – ha dichiarato La Marca –. Ciascun sito dovrebbe avere una pagina dedicata, facilmente accessibile, con informazioni chiare, complete e uniformi, affinché i cittadini possano orientarsi senza incertezze».
“Invece – ha proseguito – non esiste uniformità nei siti. Sto riscontrando che il sito di un consolato in Nord America è abbastanza diverso dal sito di un altro. Su alcuni quindi le indicazioni sono più chiare mentre su altri meno. E questo non è accettabile. Tra l’altro, a differenza di quello indicato esplicitamente da alcuni consolati sui loro siti, ritengo doveroso che il personale del consolato risponda alle domande e ai dubbi dei connazionali circa i documenti da presentare, ecc.”.
La Senatrice ha quindi presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al Ministro degli Affari Esteri Tajani, segnalando come, dopo l’approvazione della legge n. 74 del 2025 che ha riaperto i termini per il riacquisto della cittadinanza, molti connazionali si trovino di fronte a informazioni frammentarie o addirittura contraddittorie.
Nell’interrogazione presentata, la Senatrice sollecita il Ministro Tajani a garantire indicazioni chiare, precise e aggiornate sui portali consolari, corredate da link diretti alle procedure e alla modulistica necessaria, a introdurre un modulo unico per la presentazione delle domande e a valutare l’istituzione, in ogni sede consolare, di una figura dedicata all’assistenza e all’orientamento sui temi della cittadinanza. Secondo la Senatrice, solo così si potrà assicurare un servizio più efficiente, trasparente e vicino alle esigenze delle comunità italiane all’estero.
«È compito dei Consolati – conclude La Marca – rispondere alle richieste dei cittadini e fornire linee guida chiare sui servizi offerti. La mancanza di uniformità genera confusione e trattamenti differenziati tra connazionali residenti in diverse circoscrizioni. Occorre garantire un’informazione trasparente, completa e uguale per tutti».