
Cari amici,
oggi, 8 agosto, ricorre il 69° anniversario del disastro minerario di Marcinelle, la più grave tragedia che abbia mai colpito la migrazione italiana in Europa e tra le più dolorose nella storia del lavoro. La mattina dell’8 agosto 1956, un incendio nella miniera di carbone del Bois du Cazier, in Belgio, costò la vita a 262 lavoratori, tra cui 136 italiani, da diverse Regioni, molti dei quali provenienti dall’Abruzzo.
Il ricordo di Marcinelle continua a vivere nella memoria collettiva del nostro Paese e, in particolare, in quella delle sue comunità nel mondo che ancora oggi portano il ricordo di un sacrificio indelebile. È nostro dovere, come eredi di quella storia, onorare la memoria delle vittime e trasmettere il valore del loro sacrificio alle nuove generazioni affinché comprendano da dove veniamo e quanto sia costato, in termini umani, costruire un futuro migliore.
L’8 agosto, Giornata nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo, non è soltanto un’occasione per onorare la memoria di chi non c’è più ma rappresenta anche un’occasione per l’Italia di rivolgersi alle sue comunità all’estero con un pensiero di gratitudine – gratitudine verso coloro che, con profonda umiltà ma anche tanta dignità, hanno portato i valori italiani all’estero.
Mi unisco a voi, oggi come ogni anno, nel ricordo affettuoso e riconoscente di tutti i connazionali caduti sul lavoro, in ogni parte del mondo. E rinnovo con forza l’impegno a difendere la sicurezza, la dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, perché tragedie come quella di Marcinelle non si ripetano mai più.