La Senatrice La Marca (PD) interviene in dichiarazione di voto sul DDL “Revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero” e il DDL sui Consoli Onorari a sua prima firma

venerdì 5 dicembre – Roma

La Sen. La Marca (PD) è intervenuta in 3ª Commissione (Affari Esteri e Difesa) del Senato per esprimere la sua dichiarazione di voto in merito al DDL sulla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, abbinato al DDL a sua prima firma sulla riforma dei consoli onorari.

La Senatrice, esprimendo il proprio rammarico per l’abbinamento del suo disegno di legge sulla riforma della rete consolare onoraria, ha annunciato il voto contrario del gruppo PD, evidenziando come il provvedimento introduca gravi storture a danno dei cittadini italiani all’estero e delle strutture consolari. «Non si tratta di un testo sui servizi, ma sui disservizi, che rallenta il riconoscimento della cittadinanza italiana per i richiedenti, e svuota di competenze le sedi consolari», ha affermato La Marca.

Il DDL reintroduce infatti un sistema antiquato, costringendo i richiedenti della cittadinanza italiana ad inviare tutta la documentazione in formato cartaceo, tramite sistema postale. «Una scelta incomprensibile, che genererà ulteriore caos nel sistema diplomatico-consolare, già gravemente leso nelle sue funzioni dalla disposizione che prevede una centralizzazione delle competenze relative alle pratiche di cittadinanza in capo al MAECI».

In merito alla mancata approvazione della proposta di conferire al Governo una delega per la revisione della rete consolare onoraria, la Senatrice ha affermato che il solo fatto di aver abbinato il suo DDL al testo di Governo «denota una grave mancanza di rispettolungimiranza e comprensione, da parte della maggioranza, delle reali esigenze degli italiani all’estero, una comunità in costante crescita, i cui bisogni risultano sempre meno gestibili dalle sedi consolari tradizionali».

«La bocciatura della mia proposta appare ancor più ingiustificabile, se si considera che il rifiuto è stato motivato unicamente dalla presunta mancanza di fondi», ha proseguito la Senatrice.

Sottolineando l’urgenza di intervenire in questo settore in modo chiaro e organico, La Marca ha in ultimo ribadito che continuerà a battersi per una giusta riforma della rete dei consoli onorari nel mondo, «affinché il lavoro che i consoli onorari svolgono per garantire l’accessibilità dei servizi ai nostri connazionali all’estero, venga pienamente sostenuto e valorizzato con tutti i mezzi istituzionali a disposizione».