
martedì 10 febbraio – Roma
Cari amici,
Oggi, 10 febbraio, ricorre il “Giorno del Ricordo“, giorno in cui l’Italia e gli Italiani nel mondo commemorano una delle pagine più dolorose e a lungo trascurate della nostra storia moderna – le vittime delle Foibe e l’esodo dei Giuliani,Dalmati, Fiumani ed Istriani.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, migliaia di italiani di Fiume, dell’Istria e della Dalmazia furono brutalmente uccisi, mentre, secondo le stime, oltre 300.000 furono costretti a lasciare la propria terra sotto la violenza e la repressione del regime jugoslavo. Un esilio drammatico che spezzò per sempre intere famiglie e comunità.
Gli esuli emigrarono in tutto il mondo, soprattutto in Paesi come Canada, Stati Uniti, Argentina, Brasile e Australia, dove — grazie al loro spiccato senso del lavoro e della creatività, e alla loro capacità di fare squadra — sono diventati una comunità di successo, che non ha mai smesso di custodire la memoria della propria storia e del proprio senso di sacrificio, trasmettendola alle nuove generazioni.
Da italiana, ma soprattutto da rappresentante degli italiani all’estero, sento il dovere di ricordare questo capitolo tragico della nostra storia, che non deve mai più ripetersi.
È doveroso onorare e ricordare le vittime e, al contempo, celebrare il magnifico contributo che i Giuliani, Dalmati, Fiumani ed Istriani hanno apportato al mosaico italiano nel mondo.
A loro va oggi il nostro riconoscimento, per il coraggio, la dignità e il contributo umano, sociale e culturale che hanno saputo offrire all’Italia e alle comunità che li hanno accolti.
Un caro saluto,
