
mercoledì 25 marzo – Roma
Cari amici,
è con soddisfazione che abbiamo accolto la vittoria del NO al Referendum sulla Giustizia. Il popolo italiano ha inviato un messaggio forte e chiaro a questo esecutivo – la Costituzione non si tocca!
Una risposta chiara e consapevole dei cittadini italiani a una riforma pasticciata e confusa che avrebbe messo in pericolo l’indipendenza della magistratura e del nostro sistema giudiziario. Un risultato importante, a tutela della libertà e dei principi fondamentali della nostra democrazia.
Nonostante la complessità del tema, gli incoraggianti dati relativi all’affluenza dei votanti all’estero, pari al 28,53 %, dimostrano come il dibattito politico non possa ridursi a una semplice contrapposizione numerica ma rappresenti un reale terreno di confronto sui temi di maggiore interesse per la nostra democrazia.
Il dato più rilevante che intendo sottolineare riguarda infatti la partecipazione al referendum. Un alto numero di italiani all’estero ha esercitato il proprio diritto di voto, confermando ancora una volta un forte senso di responsabilità nelle scelte che riguardano il nostro Paese. Un segnale importante, che conferma il senso di appartenenza delle nostre comunità nel mondo, e rafforza il loro ruolo nelle decisioni che determinano il futuro dell’Italia.
È proprio a partire dal contributo delle nostre comunità italiane all’estero che deve partire un richiamo chiaro: sulle regole fondamentali della nostra democrazia non si procede per forzature, ma attraverso il confronto, il dialogo e il coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali che rappresentano il Paese.
È infatti grazie a questa grande partecipazione – anche dei nostri connazionali nel mondo – che possiamo sottolineare con convinzione la vittoria del NO a questo referendum.
L’indipendenza della magistratura non è negoziabile!