La Marca (PD) deposita una nuova interrogazione sul riconoscimento delle patenti di guida tra Italia e le Province dell’Ontario e del Québec 

mercoledì 8 aprile – Roma

Nei giorni scorsi, la Sen. La Marca ha depositato una nuova interrogazione per chiedere ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti degli Affari Esteri un aggiornamento sullo stato di applicazione dell’accordo di riconoscimento reciproco delle patenti di guida tra il Governo italiano e le Province canadesi dell’Ontario e del Québec

L’iniziativa, che si inserisce nel solco delle numerose azioni già promosse sul tema dalla Senatrice, nasce dalla necessità di fare chiarezza sulla questione, anche alla luce di recenti aggiornamenti ottenuti.

Per quanto riguarda la Provincia dell’Ontario, l’Italia avrebbegià trasmessole proprie controdeduzioni alla bozza di accordo; per il Québec permarrebbe invece una situazione di stallo, dovuta al mancato riscontro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano all’ultima proposta tecnica presentata dalle autorità quebecchesi. 

«Non è più accettabile che, a quasi dieci anni dalla firma dell’accordo quadro, i nostri connazionali residenti in Ontario e Québec continuino ad affrontare notevoli difficoltà a causa del mancato raggiungimento di protocolli applicativi, soprattutto se si considera che le relative bozze sono già da tempo all’esame del nostro Ministero dei Trasporti», ha dichiarato La Marca. 

È proprio a fronte di questa situazione di persistente incertezza che La Marca ha deciso di interpellare nuovamente i Ministri competenti, per richiedere che vengano chiariti sia gli eventuali ostacoli che impediscono il raggiungimento delle intese applicative, sia le tempistiche necessarie per la loro effettiva conclusione. 

«A fronte di questa duratura e ingiustificata inerzia burocratica – conclude La Marca – chiedo ai Ministri Salvini e Tajani di fornire finalmente alla nostra radicata comunità italiana in Ontario e Québec, risposte precise e tempi certi per la piena applicazione dell’accordo,assumendosi la responsabilità di porre fine ai disagi che da anni costringono i nostri connazionali a sostenere nuovi esami per ottenere la patente locale, con costi aggiuntivi e significative ripercussioni sulla vita quotidiana».