OPERATIVE LE DETRAZIONI DI FAMIGLIA PER I RESIDENTI IN EUROPA, IMPEGNO RINNOVATO PER I RESIDENTI AL DI FUORI DI ESSA.

 

Si può finalmente considerare raggiunta l’estensione del regime di determinazione dell’imposta ai soggetti residenti in uno Stato della UE o dello Spazio economico europeo, da noi insistentemente sollecitata dopo che la legge europea aveva disposto in tal senso a seguito di procedura di infrazione contro l’Italia. Sulla Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre è comparso, infatti, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ne completa l’iter e ne definisce i beneficiari e le procedure.

La condizione prevista è che i soggetti interessati a tale provvedimento producano in Italia almeno il 75% del loro reddito complessivo, abbiano la loro residenza fiscale in un Paese europeo e non usufruiscano di analoghe agevolazioni nelle realtà ove risiedono.

E’ così possibile applicare le detrazioni e deduzioni previste dalle leggi anche a coloro che, risiedendo nei Paesi dell’UE e dello SEE, si trovino nelle condizioni indicate. In particolare, finalmente potranno diventare operative permanentemente le detrazioni per carichi di famiglia che a seguito del Decreto sono diventate esportabili.

E’ da ricordare che dal 2007 al 2014 tali detrazioni erano riconosciute non solo ai cittadini residenti in Europa, ma anche a quelli residenti al di fuori di essa. Tuttavia, questo avveniva in base a provvedimenti aventi efficacia per un solo anno e quindi da rinnovare ad ogni scadenza. Ora per quelli residenti in Europa la questione è risolta in modo durevole, mentre resta aperta per i cittadini residenti nei Paesi extraeuropei, i quali, a differenza del passato, non godono attualmente di nessuna copertura. Il nostro impegno, dunque, è quello di cogliere ogni occasione, a partire dalla legge di stabilità del 2016, perché questa intollerabile sperequazione sia superata.

Per l’individuazione dei soggetti interessati a queste misure e per le procedure da seguire, rinviamo ad un nostro comunicato già reso pubblico.

Esprimiamo, dunque, una legittima soddisfazione per il conseguimento di questo risultato, che ci ha visti per anni impegnati in prima linea, e rinnoviamo il nostro proposito di arrivare al più presto ad un’analoga soluzione anche per i residenti al di fuori dell’Europa, per superare al più presto una contraddizione diventata stridente proprio alla luce del passo già compiuto positivamente.

I deputati del PD estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta Tacconi