NEWSLETTER N. 23 DEL 28 MAGGIO 2016

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LA MIA PROPOSTA DI LEGGE PER ISTITUIRE LA GIORNATA NAZIONALE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

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Ho presentato in questi giorni alla Camera un disegno di legge al quale confesso di tenere molto. Si tratta della proposta di istituire una Giornata nazionale dedicata agli italiani nel mondo. Se sarà approvato, il 12 ottobre di ogni anno si celebrerà in Italia e all’estero la Giornata nazionale degli italiani nel mondo. Sarà l’occasione per i canali di informazione, per gli strumenti di comunicazione, per le scuole di ogni ordine e grado, per le istituzioni centrali e locali di parlare delle esperienze e del ruolo degli italiani nel mondo e di richiamarli all’attenzione della pubblica opinione. Quali sono le ragioni di questa iniziativa? Provo a riassumerle in questo modo. L’Italia in alcuni momenti cruciali della sua storia contemporanea, ad esempio durante la modernizzazione del periodo giolittiano, la ripresa economica e sociale del primo dopoguerra, la liberazione dal fascismo, la ricostruzione successiva alla seconda guerra mondiale, il boom economico, ha avuto sempre dai suoi emigrati un aiuto che si è rivelato sostanziale. Prima di tutto, dunque, è un “Grazie”, un atto di riconoscimento dovuto sul piano etico, che va al di là del ricordo del sacrificio del lavoro degli italiani nel mondo, opportunamente istituito dal Ministro Tremaglia. C’è poi una seconda ragione, anzi una preoccupazione che va affrontata, prima che sia troppo tardi. La memoria della nostra storia d’emigrazione sta regredendo progressivamente tra le giovani generazioni, anche nelle realtà in cui la vicenda emigratoria è stata più profonda e diffusa. Le evocazioni dell’informazione di ritorno sugli italiani all’estero hanno prodotto risultati poveri e discontinui. L’istituzionalizzazione di una giornata dedicata all’Italia fuori d’Italia sarà l’occasione per parlarne nelle scuole e nei canali di informazione e per valorizzare agli occhi dell’opinione pubblica e presso i ceti dirigenti la funzione che essa può avere per la proiezione del Paese nel mondo, per la sua ricollocazione in ambito globale e per le politiche di internazionalizzazioneUn motivo ulteriore è nel fatto che l’Italia sta vivendo un particolare momento che la porta ad essere allo stesso tempo un Paese di immigrazione e di nuova emigrazione, qualitativamente diversa rispetto a quella del passato. Il nostro grande retroterra emigratorio rappresenta un bacino inesauribile di esperienze di integrazione, di multiculturalità e di rapporti interculturali al quale possiamo attingere, senza schematiche ripetizioni ma con attenzione e sensibilità, per affrontare la transizione sociale e culturale che stiamo attraversando e adottare le misure più ragionate ed efficaci per l’integrazione dei “nuovi italiani”. In più, il richiamo costante nel tempo all’incidenza che le migrazioni hanno avuto e hanno nella storia del Paese consente di riflettere in modo più ampio sull’entità e sulle forme della nuova emigrazione per richiamare da un lato l’attenzione sui servizi necessari per sostenere lo sforzo di coloro che lasciano l’Italia per insediarsi altrove, per non perdere dall’altro i contatti con ricercatori, professionisti, imprenditori e giovani formatisi nelle nostre scuole che anche da lontano possono rappresentare un valore aggiunto a livello internazionale.

La scelta del 12 ottobre, aperta comunque a diverse ipotesi che possano emergere durante l’iter parlamentare, è legata al fatto che tale data, nella tradizione dell’emigrazione transoceanica e degli USA in particolare, è fortemente evocativa del mito colombiano, che per le nostre comunità emigrate da lungo tempo è un simbolo identitario e di affermazione della propria peculiarità storica e culturale.    

Rappresentare, divulgare e valorizzare in Italia e all’estero le esperienze, le attività e il contributo sociale apportato dai cittadini italiani all’estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, delle attività imprenditoriali e professionali e della solidarietà internazionale è un riconoscimento dovuto a chi ne è stato protagonista e una forte spinta all’integrazione e, di conseguenza, alla coesione sociale e culturale del nostro popolo. Ecco, è questo il senso più profondo di questa mia iniziativa, che spero sia condivisa dal maggior numero possibile di parlamentare legislativa.

Francesca La Marca


1946-2016

2 giugno: 70° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

logo_rimini_unita_150.1300453444 copiaIn tutto il mondo, la nostra Festa nazionale è vissuta dalle comunità italiane come la ricorrenza più importante dell’anno. Tanti gli appuntamenti promossi dalla nostra rete diplomatica in collaborazione con le associazioni.  Io parteciperò agli eventi di Toronto (29 maggio), Ottawa (2 giugno) e Montreal (4 giugno).  Vi aspetto!  

Viva la Repubblica italiana!


ATTIVITÀ PARLAMENTARE


LA MARCA: IMPEGNARSI SUBITO E INSIEME PER ASSICURARE LA SOPRAVVIVENZA DEI CORSI INTEGRATI DI ITALIANO A WOODBRIDGE E A MAPLE (ONTARIO)

Una situazione di assoluta emergenza si sta determinando in Ontario per quanto riguarda l’insegnamento della lingua e cultura italiane. Lo York Catholic District School Board, infatti, ha convocato una riunione per il prossimo 31 maggio nella quale si deciderà se approvare la proposta di ridimensionamento del suo International Languages Program.

INTEGRATION

L’eventuale adozione di tale provvedimento restrittivo avrà pesanti conseguenze sull’insegnamento dell’italiano nell’area di Woodbridge e Maple, dove è molto alta la presenza degli italiani, poiché comporterà la scomparsa di circa 400 corsi integrati in 23 scuole, attualmente frequentati da circa 8.500 studenti delle scuole primarie. Lo York Catholic District School Board motiva questa decisione con l’esigenza di fronteggiare le perdite di gestione, che annualmente si aggirerebbero tra i 150.000 e i 200.000 dollari, nonostante il contributo ricevuto dal Governo italiano tramite il Centro Scuola. L’ente aveva portato in discussione tale decisione già nell’ottobre dello scorso anno e in tale occasione per un solo ed inaspettato voto non si è raggiunta la maggioranza.

Per la comunità italiana dell’Ontario sarebbe un colpo durissimo sia sul piano del suo profilo storico che della qualità del servizio linguistico-culturale offerto all’intera popolazione locale. Il programma di insegnamento della nostra lingua risale, infatti, agli anni ottanta e con l’andare del tempo i corsi di cui si parla hanno perduto il loro carattere circoscritto e sono stati integrati nelle lezioni mattutine svolte nei locali ordinamenti scolastici. L’ipotesi di tagli è così pesante che è proprio il caso di ricorrere ad ogni mezzo possibile per impedire che si arrivi nei prossimi giorni ad una soluzione fortemente penalizzante.

Per quanto mi riguarda, appena conosciuta la notizia ho scritto al Responsabile della Direzione per gli italiani all’estero del MAECI per informarlo della situazione, auspicando un pronto ed efficace intervento. Nello stesso tempo ho presentato un’interrogazione al Ministro degli esteri e della Cooperazione internazionale per chiedergli un impegno in una triplice direzione: a) interloquire con le autorità scolastiche dell’Ontario e con gli stessi responsabili del Provveditorato cattolico sull’opportunità di cercare, in piena autonomia, misure di risanamento alternative rispetto a quelle ipotizzate; b) coinvolgere più direttamente, sotto la guida delle nostre autorità diplomatiche e consolari, la nostra comunità al fine di stabilizzare le prospettive dell’insegnamento dell’italiano nell’Ontario; c) valutare la congruità dell’intervento finanziario fatto dallo stesso Ministero tramite il Centro Scvuola di Toronto allo scopo di superare non solo transitoriamente la situazione di crisi che si è venuta a creare in un’area vitale per i nostri interessi in Canada.

Il 31 maggio, infine, sarò personalmente presente alla riunione dello York Catholic District School Board, assieme ai rappresentanti della nostra comunità e ai nostri connazionali, per dialogare, nel pieno rispetto dell’autonomia dell’organismo di gestione dell’intervento scolastico in un’importante area dell’Ontario, con i rappresentanti dell’ente sulla possibilità di cercare insieme vie diverse per difendere allo stesso tempo i livelli di offerta linguistica in italiano e la stabilità della gestione finanziaria. Francesca La Marca


IMPORTANTE FASE DI TRANSIZIONE PER LA PROMOZIONE DELLA LINGUA E CULTURA ITALIANE ALL’ESTERO

Il sistema di promozione della lingua e della cultura italiane all’estero, al quale in tanti ormai attribuiscono un ruolo strategico per gli interessi generali del Paese, vive una fase di transizione dalla quale dipenderanno le prospettive di più lungo periodo. Abbiamo preso atto con favore, esprimendo il parere sul decreto di riorganizzazione del MAECI, dello spostamento in seno alla Direzione per la promozione del Sistema Paese, dei corsi di lingua italiana e del conseguente riaccorpamento di tutte le forme di intervento in questo campo. Presupposto importante di più efficace coordinamento e programmazione. Nello stesso tempo, abbiamo chiesto e ottenuto che tra i compiti della Direzione Sistema Paese il rapporto con gli enti gestori fosse esplicitamente menzionato e che una delle osservazioni del parere riguardasse l’opportunità di una seria riflessione sullo spazio che le politiche per gli italiani nel mondo devono avere nelle scelte strategiche della Farnesina. Stiamo seguendo con vivo interesse, inoltre, l’impegno di decretazione che al Governo compete, anche per quanto riguarda la riorganizzazione del sistema di promozione linguistica e culturale all’estero, a seguito delle deleghe che il Parlamento gli ha attribuito con l’approvazione della legge 107 sulla “Buona Scuola”. Il decreto, com’è noto, è compito del Governo che lo adempie in piena autonomia, ma, per quanto ci riguarda, continuiamo ad insistere che il superamento della normativa esistente, nella quale spicca l’annosa e famosa 153, avvenga prendendo atto delle profonde trasformazioni intervenute negli anni, della pluralità dei soggetti e delle forme dell’intervento, ad iniziare dal ruolo che gli enti gestori da tempo meritoriamente svolgono, dell’esigenza di forte flessibilità rispetto ai contesti ambientali nei quali l’intervento ricade. In particolare, torniamo a riaffermare la centralità di un vero, serio e non burocratico coordinamento dell’intervento, che non escluda anche l’eventualità di forme di organizzazioni innovative operanti in sedi istituzionali autorevoli, l’assunzione di un metodo di programmazione triennale, il riconoscimento e la generalizzazione dei “Piani Paese” e il costante monitoraggio di qualità delle attività. È questa anche la fase di preparazione della seconda assise degli Stati generali della lingua italiana a Firenze. Con gli auguri di un pieno successo, formuliamo l’auspicio che su di essa vi possa essere un’utile interlocuzione con gli organismi parlamentari e che il giusto risalto mediatico s’intrecci anche con la ricerca di forme nuove di presenza linguistica e culturale dell’Italia nel mondo.


UNIONI CIVILI: I NUOVI DIRITTI SONO LEGGE

Finalmente l’Italia ha una legge che regola le coppie di fatto.

UNIONI CIVILI

L’11 maggio 2016, è stato un bel giorno per il nostro Paese. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva, con 372 voti favorevoli, 51 contrari e 99 astenuti, la proposta di legge n. 3634-A concernente le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze di fatto. Finalmente l’Italia si allinea ai paesi democratici avanzati con una legge che dà più diritti, per troppo tempo disattesi, senza toglierne a nessuno.

unioni_civili
La legge approvata regola e definisce i diritti e i doveri di tutte le coppie che, non riconoscendosi nello schema del matrimonio, decidono di costruire e progettare una vita insieme, che si tratti di unioni civili (coppie omosessuali) o convivenze di fatto (coppie eterosessuali).

UNIONI CIVILI
La legge istituisce le unioni civili come specifica formazione sociale riconoscendo, tra le altre cose, l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale, di coabitazione e di contribuzione ai bisogni comuni; stabilisce la possibilità di assumere un cognome comune e nuovi diritti patrimoniali ed in materia di successione, il diritto al mantenimento, alla pensione di reversibilità e alle disposizioni fiscali, nonché a tutte le prerogative in materia di lavoro.

CONVIVENZE DI FATTO
Nuovi diritti anche per i conviventi, in particolare in materia di alloggi, in caso di malattia o ricovero e in ambito penitenziario. I conviventi potranno stipulare uno specifico contratto per quanto riguarda i rapporti patrimoniali mentre In caso di fine della convivenza il soggetto più debole avrà diritto agli alimenti.

Il provvedimento è stato approvato in via definitiva.

Leggi il dossier per approfondimenti >>


CON IL CdP DEL CGIE E CON LA DANTE MESSI A FUOCO ESIGENZE E SINERGIE DI INTERVENTO PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Gli incontri avvenuti nell’ambito del Comitato per gli italiani all’estero e per la promozione del Sistema Paese con il Consiglio di Presidenza del CGIE e con il Presidente e il Segretario della Dante Alighieri, Andrea Riccardi e Alessandro Masi, hanno consentito di mettere a fuoco alcuni aspetti nodali delle politiche per gli italiani all’estero e di rafforzare utili sinergie su punti importanti.

Dalla nostra visita al Comitato di Presidenza del CGIE e dalla successiva audizione dello stesso Comitato presso il Comitato per gli italiani all’estero della Camera, infatti, si è evidenziata prima di tutto l’esigenza di delineare con maggiore precisione il percorso di elaborazione della riforma degli istituti di rappresentanza degli italiani all’estero, definendone tempi e modalità. Si è manifestata una larga condivisione sull’idea di entrare nel vivo dell’elaborazione all’indomani del referendum confermativo della riforma costituzionale, dalla quale discendono non poche implicazioni anche per la rappresentanza degli italiani all’estero. Nello stesso tempo si è concordato sul fatto che il CGIE, come in passato, abbia un ruolo centrale nel confronto sulla riforma, sia delineandone un’iniziale base di discussione che favorendo su di essa un’ampia consultazione dei COMITES e del movimento associativo. Piena concordanza di vedute c’è stata anche sul comune dovere di assumere concrete iniziative di solidarietà nei confronti della comunità italiana in Venezuela, favorendo la fornitura di medicinali per i casi di maggiore necessità e la possibilità di riscuotere un importo non deprezzato delle pensioni italiane. La promozione della lingua e della cultura italiane all’estero hanno avuto una chiara centralità sia nell’incontro con la Presidenza del CGIE che nell’audizione della Dante. Siamo nel vivo di una transizione strategica e organizzativa dell’intervento per il concorrere di momenti come lo spostamento dei corsi di lingua nelle competenze della direzione Sistema Paese del MAECI, l’imminente emanazione del decreto attuativo della Buona Scuola e lo svolgimento della seconda assise sugli Stati generali della lingua italiana in ottobre a Firenze. Si insiste da più parti, inoltre, sulla necessità di affidare alla lingua e alla cultura una funzione strategica di penetrazione degli interessi del Paese, un’opportunità tuttavia che attende una più compiuta assunzione di progetti e azioni. La nostra idea, in proposito, è nota: il superamento della vigente e vecchia normativa, che l’esercizio della delega si appresta a fare, deve tener conto di ciò che il sistema di promozione è realmente oggi, facendo attenzione allo spazio che i corsi di lingua hanno occupato, soprattutto se integrati nei sistemi scolastici stranieri, e della funzione che le scuole private paritarie svolgono in alcune delle aree del pianeta e possono svolgere nelle realtà di nuovo sviluppo. Il sistema, che nel corso del tempo ha conosciuto una notevole articolazione, anche per la diversità dei contesti nei quali ha operato, necessita di una sede reale di coordinamento di tutte le tipologie di intervento, che da ricchezza rischiano di diventare fattore di sovrapposizione e dispersione di risorse. E’ indispensabile, inoltre, e che si adotti un altrettanto preciso metodo di programmazione, ad iniziare dal ripristino e riconoscimento dei Piani Paese. Su queste linee abbiamo potuto rilevare una piena concordanza con i rappresentanti del CGIE. Anche la rete della Dante Alighieri, a condizione che avanzi il piano di rilancio e di rinnovamento presentato dal Presidente Riccardi, può assumere un ruolo importante in questa prospettiva di innovazione e di consolidamento. Si tratta di un’importante risorsa da rivitalizzare per il bene del Paese, nel quadro di un sistema pubblico/privato da riorganizzare in termini più generali e da coordinare con efficacia e sensibilità per le rispettive autonomie, ipotizzando anche l’avvio di una più consistente integrazione dei fondi disponibili con risorse provenienti dai privati.  La condizione per muovere in modo sinergico queste diverse leve è che l’Italia si renda conto dell’opportunità che la sua cultura e la sua lingua le offrono nel mondo e che la classe di governo persegua con chiarezza un disegno strategico , nel quale ogni soggetto sia chiamato a fare la sua parte in modo equilibrato e armonico rispetto agli altri soggetti che possono concorrere allo stesso fine.

I deputati del PD Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi      


INCONTRI


CON IL PRESIDENTE ROSATO INCONTRO CON IL NUOVO AMBASCIATORE DEL MESSICO A ROMA

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Prioritario l’avvio delle trattative per un accordo di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali

Il Presidente del Gruppo PD della Camera On. Ettore Rosato e l’On. Francesca La Marca sono stati ricevuti presso la residenza dell’Ambasciatore messicano in Italia dal nuovo Ambasciatore a Roma Juan José Guerra Abud. Presenti all’incontro il capo della cancelleria Ministro Gabriel Rosenzweig e il Ministro Alfonso de Alba. I parlamentari del PD, che sono stati i primi ad essere ricevuti dal nuovo Ambasciatore messicano, hanno potuto fare un ampio giro di orizzonte con i loro interlocutori sui principali aspetti che attengono alle relazioni bilaterali tra i due paesi, definiti ottimi da entrambe le parti.

L’Ambasciatore del Messico si è soffermato sui cordiali rapporti di collaborazione tra il Presidente Peña Nieto e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ricordando la visita di Peña Nieto in Italia e quella di Renzi il mese scorso in Messico. Si è toccato anche il tema della prossima visita del Presidente Mattarella nel paese centroamericano il prossimo 4 luglio. Si è approfonditamente discusso, inoltre, dei rapporti commerciali tra i due paesi, già eccellenti, e del modo come incrementarli ulteriormente. Gli interlocutori messicani hanno sottolineato che in tema di lotta alla criminalità organizzata e di contrasto alla corruzione, un terreno sul quale si sta fortemente sviluppando il dialogo bilaterale, il Messico considera la legislazione italiana un modello da seguire per arrivare a risultati efficaci e concreti.

Si è discusso anche delle politiche da adottare per corrispondere alle crescenti esigenze delle sempre più numerose comunità messicana in Italia e italiana in Messico. A questo proposito, l’On. La Marca ha ricordato la presenza di circa 1400 aziende italiane operanti nel tessuto economico messicano, tra le quali alcune di grande dimensione, come l’ENI, l’Enel, la Green Power, la Pirelli, la Ferrero, che determinano lo spostamento per lavoro di migliaia di tecnici e lavoratori. Per questo – ha insistito la parlamentare del PD – è divenuto prioritario l’avvio delle trattative per un accordo di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali, già oggetto di una sua interrogazione parlamentare al Governo italiano, che possa rinnovare le vecchie e inadeguate intese esistenti tra i due paesi. “Un’esigenza – ha aggiunto l’On. La Marca – che ho avuto modo di toccare con mano nel corso della mia visita alla comunità italiana in Messico, avvenuta esattamente un anno fa, e che vi pregherei di rappresentare con convinzione alle autorità messicane, al fine di potere al più presto passare ai contatti bilaterali”.

L’Ambasciatore Guerra Abud e il Ministro Rosenzweig si sono impegnati a parlarne al più presto con il Ministro del lavoro messicano perché possa considerare l’opportunità di affrontare la questione nei prossimi incontri tra i due Paesi. A margine dell’incontro, l’Ambasciatore ha avuto modo di ringraziare personalmente l’On. La Marca per l’occasione di incontro propiziata e ha precisato di avere già parlato dell’ipotesi di accordo bilaterale di sicurezza sociale con il Ministro del Lavoro messicano Alfonso Navarrete, che l’ha trovata opportuna e convincente, non escludendo anche una sua visita in Italia nelle prossime settimane per verificare la disponibilità del Governo italiano e approfondire le questioni ad esso legate.


MONTREAL: GRAN GALA MOLISANO 2016 ORGANIZZATO DALLA FAMQ

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L’On. Francesca La Marca è intervenuta sabato 7 maggio al Gran Gala Molisano 2016, organizzato dalla Federazione delle associazioni molisane del Québec (FAMQ), presieduta dall’imprenditore Tony Zara. All’evento, che si è giovato del particolare apporto organizzativo di Gennaro Panzera e delle Signore Colaninno, Delle Donne, Salvatore e Vitale, anch’esse del Direttivo della FAMQ, hanno partecipato circa seicento persone, a conferma della consistenza e del prestigio di cui gode la comunità molisana nel Québec. Il successo dell’iniziativa è stato anche il frutto dell’attiva mobilitazione delle ventuno associazioni che si sono particolarmente prodigate, tra le oltre trenta che compongono la rete molisana.

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(NELLA FOTO: DA SINISTRA, PROF. NORBERTO LOMBARDI, DOTT. PAOLO DI LAURA FRATTURA, PRESIDENTE DELLA REGIONE MOLISE, E LA SENATRICE MARISA FERRETTI-BARTH PRESSO PLAZA CENTRE-VILLE – RECEPTION HALL).

Per l’occasione è arrivata dall’Italia una folta rappresentanza istituzionale. Erano presenti, infatti, il Presidente della Regione Molise Paolo Di Laura Frattura, le Onorevoli Laura Vennittelli, eletta nel collegio molisano, e Francesca La Marca, eletta nella ripartizione Nord e Centro America, il consigliere del CGIE Norberto Lombardi, il Presidente dell’Associazione A. Giovannitti, la responsabile dell’ufficio regionale per i Molisani nel Mondo Maria Tirabassi, il collaboratore del Presidente della Giunta regionale dottor Gianni Meffe e una quindicina di Sindaci di comuni molisani, che hanno avuto anche incontri con le rispettive comunità.

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Nei giorni precedenti, inoltre, una delegazione di operatori economici, accompagnati da funzionari della Camera di Commercio di Campobasso e Isernia, hanno avuto proficui contatti con importatori e aziende locali. Presenti, inoltre, il Console Padula, il Deputato federale Di Iorio, la Senatrice Barth, il Presidente del COMITES di Montreal Giovanna Giordano e altre autorità locali.

L’On. La Marca, nel suo intervento dal palco, ha ricordato il comune patrimonio di valori dei meridionali e dei molisani in particolare, come l’operosità, la fierezza, l’attaccamento alla terra e ai suoi frutti, la passione per la vita, i forti legami con la famiglia, il rispetto e la fedeltà alle tradizioni. A questi motivi profondamente connaturati, con il tempo e con l’esperienza di emigrazione si sono aggiunti il coraggio di viaggiare e di spostarsi, la capacità di adattarsi e di integrarsi, il senso dell’ospitalità e del lavoro. “La miscela giusta – ha affermato la parlamentare – per riscuotere successo in una terra nuova quale quella canadese. Non a caso, la comunità molisana in Canada e, in particolare, nel Québec, è una delle più consistenti e compatte del mondo”.

L’On. La Marca, infine, ha concluso con queste parole: “Vi saluto tutti quanti con stima ed affetto e vi ringrazio per il contributo che anche voi avete dato, e che continuate a dare, alla modernizzazione e oggi alla ripresa di questa piccola ma affascinante Regione. Il nostro amato sud rimane una terra tutta da scoprire e da valorizzare. Il rilancio del mezzogiorno è elemento chiave alla ripresa dell’Italia intera. Come parlamentare, vi dico che l’Italia in questo momento ha bisogno di noi milioni d’italiani all’estero, almeno quanto noi abbiamo bisogno di un’Italia rinnovata, dinamica e moderna che ci renda orgogliosi della nostra delle nostre origini e della nostra identità”.


ARTICOLI E INTERVISTE


IL MIO ARTICOLO PER LA VOCE DI NEW YORK

LA VOCE DI NEW YORK 19 maggio 2016. Una giornata nazionale per dire grazie agli italiani nel mondo Le ragioni del nostro disegno di legge che vuole istituire la Giornata nazionale dedicata agli italiani fuori d'Italia

LA VOCE DI NEW YORK 19 maggio 2016. Una giornata nazionale per dire grazie agli italiani nel mondo Le ragioni del nostro disegno di legge che vuole istituire la Giornata nazionale dedicata agli italiani fuori d’Italia

«Una giornata nazionale per dire grazie agli italiani nel mondo»

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IL MIO ARTICOLO PER “AMERICA OGGI”

America Oggi 17 aprile 2016

America Oggi 17 aprile 2016

«Più veloci e competitivi. La riforma costituzionale sarà letta dagli italiani all’estero positivamente.»  

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L’INTERVISTA A PUNTODIINCONTRO, MESSICO.

INTERVISTA A FRANCESCA LA MARCA

INTERVISTA A FRANCESCA LA MARCA

L’Ambasciatore Guerra riceve i deputati del PD Rosato e La Marca Tra gli altri argomenti, l’ipotesi di un accordo di sicurezza sociale Italia-Messico.

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INFORMAZIONI UTILI


PENSIONI
ESISTENZA IN VITA: ULTIMI GIORNI PER L’INVIO DEI MODULI

Ultimi giorni per far arrivare a Citibank la documentazione che attesta l’esistenza in vita, obbligo che grava sui pensionati italiani all’estero.
Entro il 3 giugno, infatti, l’istituto che dal 2012 paga le pensione all’estero per conto dell’Inps dovrà ricevere il Modulo di Certificazione di Esistenza in Vita che ha inviato ai pensionati.
La documentazione va inviata all’indirizzo PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom.
Il Modulo di Certificazione di esistenza in vita deve essere firmato in presenza di un Testimone Accettabile: a questo link la lista dei pubblici ufficiali riconosciuti nei diversi Paesi come tali e, dunque, qualificati per autenticare il certificato di esistenza in vita.
Il mancato ricevimento da parte di Citibank del Modulo di Certificazione di Esistenza in Vita debitamente compilato, firmato, datato e corredato dalla Documentazione di Supporto, potrebbe causare la sospensione della pensione.  


BACHECA


CANADA: ORDINE AL MERITO

TORONTO – Il distretto di Toronto del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (Ncic) organizza il prossimo 2 giugno presso il “Fontana Primavera Event Centre” di Woodbridge (77 Woodstream Blvd) l’annuale cerimonia intitolata “Ordine al merito Gala”, iniziativa di consegna dei due riconoscimenti “Ordine al merito” e “Youth Achievement Awards” a italo-canadesi che si sono distinti per il loro impegno nella società in cui vivono.

I premiati di questa 28ma edizione con l’Ordine al merito saranno Rossana DiZio Magnotta, fondatrice e amministratrice delegata di Magnotta Winery, la terza azienda vitivinicola dell’Ontario e la più premiata in Canada, impegnata nel sociale e in particolare in attività di assistenza sanitaria, e Michael De Gasperis, anch’egli imprenditore e filantropo. Premiati invece con lo Youth Achievement Award Paula Brancati, attrice, produttrice e scrittrice e Daniele Monticelli, musicista.

L’Ordine al merito – ricorda l’associazione che dal 1974 rappresenta i cittadini canadesi di origine italiana e valorizza il loro contributo alla crescita della società – è stato istituito nel 1988, seguito dallo Youth Achievement Awards che dal 1998 e premia gli italo-canadesi di età compresa tra i 18 e i 30 anni per il contributo dato al miglioramento della società canadese.


RESTITUITA ALL’ITALIA LA LETTERA SCRITTA DA CRISTOFORO COLOMBO

ROMA – Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha partecipato alla cerimonia per la restituzione da parte della Biblioteca del Congresso di Washington della stampa originale della lettera scritta da Cristoforo Colombo per annunciare la scoperta dell’America.

“Il recupero di questo prezioso documento, avvenuto grazie alla preziosa opera dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, è il segno della intensa e solida amicizia e collaborazione tra Italia e Stati Uniti – ha affermato il ministro, segnalando come l’incunabolo tornerà ora alla Biblioteca Riccardiana di Firenze, dove sarà a disposizione degli studiosi. Alla cerimonia, svoltasi alla Biblioteca Angelica di Roma, è intervenuto tra gli altri anche l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America, John Phillips. Nella lettera, scritta sulla via del ritorno, il 15 febbraio del 1493, Colombo descrive ai suoi finanziatori, i Reali di Spagna, i luoghi in cui sbarcò, dopo 33 giorni di navigazione, il 12 ottobre 1942: “isole molto amene e di vario aspetto, piene di una gran varietà d’alberi che si elevano a grandi altezze e ritengo non siano mai privi di foglie. Io le vidi così rigogliose e ridenti come lo è di solito la Spagna nel mese di maggio. […]”.