NEWSLETTER N. 27 DEL 21 DICEMBRE 2016

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Cari amici,

Il Natale è la festa più importante dei cristiani e l’augurio per l’anno che si rinnova affonda le sue radici addirittura nel mondo pagano. Si tratta, dunque, di riti antichissimi, che tuttavia non hanno perso il loro fascino e la loro intensità, semmai sembrano ritrovare ogni anno una nuova linfa.

Gli auguri, dunque, che rivolgo a tutti voi e ai vostri cari non sono la replica di un’abitudine, ma il frutto di un desiderio sincero di amicizia, di confronto e di cordialità. Ognuno di noi ha bisogno di recuperare momenti di interiorità e, nello stesso tempo, di dialogo con gli altri. Il Natale ci consente di ritrovare la nostra più intima dimensione e i nostri affetti. Il mio augurio più fervido è che ognuno di noi possa cogliere questa occasione con pienezza. E ricavarne la forza per affrontare le vicende che la vita porta e gli impegni sociali ai quali siamo tenuti. Ne avremo bisogno tutti, ovunque ci troviamo a vivere e a operare.

La fine di questo anno ha portato, come sapete, importanti novità per quanto riguarda la vita istituzionale dell’Italia. Il Presidente Renzi ha preso atto del giudizio negativo espresso dagli elettori su un’importante riforma come quella istituzionale e si è dimesso. Ha preso il suo posto il precedente ministro degli esteri, On. Paolo Gentiloni, che nel suo ruolo si era distinto per equilibrio, competenza, autorevolezza. Resta davanti a noi uno scorcio di legislatura, non sappiamo quanto lunga. Ciò che sappiamo, comunque, è che dobbiamo continuare a utilizzare il tempo che rimane con la stessa convinzione e intensità che ci hanno portato in questi tre anni ad approvare oltre 150 provvedimenti, di cui alcuni di grande rilievo, come quello sulle unioni civili.

Gli auguri, come si diceva, ci serviranno veramente. Per questo, agli auguri personali, aggiungo quelli collettivi, gli auguri cioè di un’Italia migliore, rispettata, attiva.

Con tutto il cuore, a tutti voi buon Natale e buon anno.

Francesca La Marca


NOTIZIE SULL’ATTIVITÀ


BUONE SENSAZIONI NELL’INCONTRO DEI DIRETTORI DEGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA SVOLTOSI ALLA FARNESINA

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Con il Ministro Angelino Alfano e il Direttore Vincenzo De Luca

L’incontro dei direttori degli Istituti di cultura, promosso alla Farnesina dalla Direzione generale per la promozione del sistema Paese, ha offerto molteplici motivi di interesse sia sul piano politico che operativo. I Ministri Alfano e Franceschini, infatti, hanno confermato l’orientamento del governo di proseguire nell’indirizzo politico già delineato dal Governo Renzi, vale a dire di considerare la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero come una leva strategica tra le più efficaci e originali di cui l’Italia possa disporre per la sua internazionalizzazione. La creazione nella legge di bilancio 2017 di un fondo quadriennale di 150 milioni di euro finalizzato a sostenere questo sforzo ne è una prova inequivocabile e rappresenta, nello stesso tempo, un’occasione da cogliere per imprimere una svolta all’intero sistema.

Il Direttore Vincenzo De Luca, inoltre, sia negli interventi diretti che nell’impostazione data al convegno, ha insistito molto sulla necessità di realizzare una promozione fortemente integrata sia tra le diverse azioni di natura culturale adottate da una pluralità di soggetti che tra i diversi settori di intervento, in modo da fare massa critica e presentarsi come un sistema unitario.

La varietà delle esperienze riferite dai direttori degli Istituti, frutto in genere di situazioni maturate sul campo, hanno dato una prova non solo delle professionalità di cui la struttura dispone, ma anche della varietà delle situazioni da affrontare, ognuna delle quali, soprattutto nelle aree di nuovo interesse strategico, si presenta con caratteri peculiari che richiedono risposte specifiche e mirate.

Nel complesso, si è trattato di un’importante verifica dello stato dell’opera in un campo, ripeto, di interesse strategico, e nello stesso tempo di un utile punto di partenza di un disegno innovativo e incisivo, che consenta all’Italia di investire la sua migliore risorsa, il prestigio e la suggestione della sua cultura non solo tradizionale ma anche contemporanea, come quella legata al design, alla moda, alla cucina e all’eleganza del made in Italy.

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NEL COLLOQUIO CON L’AMBASCIATORE CANADESE MCGOVERN, I TEMI DEI VISTI DI INGRESSO, DEL CETA E DELLE PATENTI DI GUIDA

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Con l’Ambasciatore McGovern in una occasione pubblica

Tenendo fede all’impegno di periodici contatti con le autorità diplomatiche italiane e canadesi, ho avuto in questi giorni un costruttivo colloquio con l’Ambasciatore di Ottawa a Roma Peter McGovern.

I temi affrontati hanno riguardato la politiche dei visti di ingresso in Canada, le prospettive di applicazione dell’accordo CETA tra il Canada e i Paesi europei e la questione del reciproco riconoscimento delle patenti di guida, su cui la parlamentare italiana nel recente passato ha assunto diverse iniziative parlamentari.

Per quanto riguarda i visti di ingresso in Canada, ambiti da un consistente numero di italiani desiderosi di cercare nel paese nordamericano opportunità lavorative e professionali, l’Ambasciatore ha confermato che si è nel vivo della transizione tra l’impostazione data alla questione dal precedente governo conservatore e quella che si propone di dare l’attuale governo liberale di Trudeau. Alla luce delle posizioni espresse da autorevoli esponenti del governo liberale, è legittimo attendersi un aumento del livello delle quote di ingresso e dei visti di vacanze-lavoro per i giovani, di cui anche gli italiani potrebbero usufruire. Solo il compimento di questa fase di transizione, comunque, potrà consentire di avere elementi concreti di valutazione, che sono dunque rinviati ai prossimi mesi.

Dopo lo sblocco dell’Accordo CETA tra Paesi europei e Canada e in vista della ratifica che i diversi partner dovranno operare, c’è la comune intenzione di procedere all’applicazione in via provvisoria di molte delle sue clausole. In ogni caso, l’intento del Governo Renzi e, a maggior ragione, di quello Gentiloni è di chiedere al Parlamento di compiere l’atto di ratifica da parte italiana in tempi ragionevolmente brevi, prima comunque che possa interrompersi la legislatura e incorrere in un un rinvio sine die.

Circa gli accordi con il Governo federale e con quelli provinciali, titolari della materia in tema di mobilità e circolazione, in tema di patenti di guida, si deve registrare la posizione del Governo del Québec in merito alla differenziazione tra alcune tipologie di patenti. Su questo sono in corso contatti sia tra governo federale e governo provinciale, sia tra quest’ultimo e le autorità diplomatiche e consolari italiane, volti allo sblocco della situazione. Dopo ulteriori verifiche con altri interlocutori, pare si possa dire che sia alle viste un accordo conclusivo con il Governo del Québec. Intanto, sembrano fare passi in avanti i contatti bilaterali tra i due Stati, diretti a definire un accordo quadro che potrà essere di utile riferimento per i successivi accordi con i governi provinciali.

All’Ambasciatore ho espresso l’augurio che questa lunga partita giunga al suo compimento e ho ribadito il mio impegno diretto affinché le ultime remore siano superate, a beneficio dei numerosi cittadini sia canadesi che italiani che da tempo aspettano e sollecitano una positiva conclusione della vicenda.


LEGGE BILANCIO 2017: LE MISURE CHE INTERESSANO GLI ITALIANI ALL’ESTERO

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La Legge di Bilancio 2017 è stata approvata definitivamente anche dal Senato ed è ora legge dello Stato. Sono numerose le misure che interessano gli italiani residenti all’estero e, per una conoscenza completa, vale la pena riassumerle.

In materia di previdenza e fisco, è da sottolineare l’importanza dell’aumento degli importi della 14ma mensilità, erogata anche ai nostri connazionali che risiedono all’estero e soddisfano i requisiti di legge, e l’aumento degli importi reddituali esenti da tassazione ai fini pensionistici. Non sono due provvedimenti marginali perché incideranno positivamente sulle prestazioni dei pensionati italiani, anche quelli residenti all’estero, che percepiscono importi bassi. Infatti la 14ma, che viene erogata dall’Inps “una tantum” nel mese di luglio aumenterà di almeno 100 euro e il reddito annuo pensionistico esente da Irpef salirà a 8.125 euro. L’aumento del reddito esente interesserà ovviamente coloro i quali ancorché residenti all’estero continuano a pagare l’Irpef in Italia e anche chi è sottoposto a tassazione concorrente.

Una serie di emendamenti dei deputati del PD eletti all’estero ha consentito, inoltre, un sensibile miglioramento di alcuni importanti voci di investimento a favore degli italiani all’estero. Vanno ricordati, infatti, i maggiori stanziamenti per la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, per il funzionamento della rete diplomatica e per la stampa che si occupa dell’emigrazione.

Per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, va segnalata prima di tutto la creazione di un fondo quadriennale dotato di 150 milioni: 20 nel 2017, 30 nel 2018, 50 e 50 nel 2019 e 2020. Uno sforzo straordinario voluto dal Presidente Renzi dopo alcune visite alle nostre comunità. Un ulteriore provvedimento aggiuntivo, legato ad un nostro emendamento, autorizza la spesa di 4 milioni di euro a decorrere dal 2017 per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento agli enti gestori. Siamo riusciti anche ad ottenere l’estensione al 2019 di un ulteriore milione di euro per il sostegno delle scuole paritarie all’estero.

Un nostro diverso emendamento ha altresì previsto la riassegnazione, a decorrere dall’anno 2017, del trenta per cento dei versamenti effettuati per la domanda di riconoscimento di cittadinanza italiana (pari a 300 euro) allo stato di previsione della spesa dell’esercizio in corso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Tali risorse saranno trasferite agli uffici dei consolati di ciascuna Circoscrizione consolare che hanno operato la percezione del predetto contributo, in proporzione delle percezioni introitate e saranno destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per la contrattualizzazione di personale locale da adibire allo smaltimento dell’arretrato riguardante le pratiche di cittadinanza presentate presso i medesimi uffici consolari.

Sempre un nostro emendamento (a mia prima firma), approvato durante l’esame presso la Camera dei deputati, ha inoltre disposto, per il 2017, l’esecuzione di interventi per un importo complessivo di 1.300.000 euro, finalizzati per 300.000 euro alle agenzie specializzate nei servizi stampa dedicati agli italiani residenti all’estero, e per 1.000.000 di euro ad integrare la dotazione finanziaria dei contributi diretti in favore della stampa italiana all’estero.

Il disegno di legge di Bilancio interviene anche sulla disciplina vigente riguardante le detrazioni per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica, recupero edilizio e misure antisismiche (misure che possono interessare i nostri connazionali proprietari di immobili in Italia). È prorogata infatti fino al 31 dicembre 2017 (31 dicembre 2021 per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio) la misura della detrazione al 65 per cento per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus).

Infine, in materia di ricerca si modificano i vigenti incentivi per il rientro in Italia di docenti e ricercatori residenti all’estero, rendendo strutturale la misura che consente di abbattere, per un determinato periodo di tempo, la base imponibile a fini IRPEF e IRAP in favore dei predetti soggetti ed inoltre si diminuisce, a determinate condizioni, la base imponibile dei lavoratori, specializzati e non, che sono rientrati o rientrano in Italia.


INCONTRI SUL TERRITORIO


VISITA ALLA COMUNITÀ DI ROCHESTER

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Da sinistra a destra: il Vice Console onorario a Rochester Mario Daniele, Cheryl Dinolfo, Monroe County Executive, e Anthony Daniele, Presidente del Consiglio del Monroe County

Mercoledì 30 novembre mi sono recata a Rochester, nello stato di New York, dove, con la guida del Vice Console onorario Mario Daniele, ho visitato la sede del consolato onorario della città. Nell’occasione sono stati esaminate le esigenze più vive della comunità italiana di Rochester, quali il riacquisto della cittadinanza, il coordinamento consolare, la regolarità nel pagamento delle pensioni e altre ancora.

Il giorno successivo, 1° dicembre, in mattinata, sempre in compagnia del vice console onorario Daniele, ho visitato il “Monroe County Legislature”, dove ho avuto un colloquio di lavoro con la responsabile dell’esecutivo della Contea di Monroe, Cheryl Dinolfo, e con Anthony Daniele, presidente della Legislatura, entrambi di origine italiana. Ho poi visitato la Camera della Legislatura e l’edificio nel quale essa è ubicata e ho apprezzato il fatto che sia stato costruito soprattutto da immigrati italiani. Successivamente mi sono recata al “Rochester Italian Sports Club”, accompagnata dal vice console onorario Mario Daniele, per un “luncheon” con la comunità italiana. Nel corso dell’incontro ho avuto modo di conoscere membri della comunità di prima, seconda e terza generazione – circa 200 persone – e di interloquire sulle rispettive problematiche. Presente anche il sindaco di origine italiana della cittadina di Gates, New York, Mark Assini.

Nel mio saluto, ho avuto modo di presentarmi sottolineando il fatto di essere l’unica parlamentare di nascita e formazione nordamericana presente nel Parlamento italiano e ho ricordato il mio impegno con gli elettori per definire assieme a loro i temi da riportare nella mia attività parlamentare e i risultati ottenuti nei tre anni di permanenza alla Camera: dal coinvolgimento dei rappresentanti delle comunità nelle politiche di internazionalizzazione alla partecipazione alle azioni di sviluppo del Mezzogiorno, fino ai risultati ottenuti nel passaggio alla Camera della legge di Bilancio, nella quale è stato inserito un mio emendamento sul sostegno delle agenzie e della stampa italiana all’estero. Infine, non ho mancato di valorizzare l’impegno riformatore dell’attuale governo e di focalizzare, in particolare, gli atti di responsabilità compiuti con riferimento alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto e alla salvezza delle vite umane nel Mediterraneo. Dopo pranzo, accompagnata dal vice console onorario e da diversi membri della collettività, ho visitato il bellissimo “Italian American Community Center”, dove ho conosciuto i dirigenti e visitato la biblioteca e l’aula per l’insegnamento dell’italiano. Si è parlato della possibilità di incrementare il numero di ragazzi iscritti ai corsi di lingua e sul modo migliore di farlo.


VISITA ALLA COMUNITÀ DI THUNDER BAY

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Con la Vice console onoraria a Thunder Bay, Cav. Maria LaChimea.

Il 18 novembre mi  sono recata a Thunder Bay, nella parte nord dell’enorme provincia canadese dell’Ontario, per incontrare la collettività italiana della città, che dista 1,400 km da Toronto.

Ho avuto prima di tutto colloqui di lavoro, volti ad approfondire le esigenze di quella comunità, con la vice console onoraria, Cav. Maria LaChimea, e con il consigliere comunale Frank Pullia, di origine italiana. L’indomani, sabato 19 novembre, ho partecipato all’ottantasettesimo “The Italian Society of Port Arthur’s Annual Banquet”, alla presenza di circa 400 persone. Presenti la vice Console onoraria Maria LaChimea, il consigliere Frank Pullia, il vescovo S. E. Colli, la direttrice del patronato ITAL di Thunder Bay Gina Rimanich, la ministra canadese per le pari opportunità e i rappresentanti di varie associazioni.

Con la ministra Patty Hadju ho avuto uno scambio di vedute sulla condizione delle donne in Italia e in Canada. Il presidente della Society Victor Chiodo e il vice presidente Melchiorre hanno conferito premi a giovani di seconda e terza generazione, distintisi negli studi e particolarmente impegnati a conservare i loro legami di origine.

Nel mio intervento ho sottolineato l’importanza di mantenere vive le tradizioni originarie e la lingua italiana in un contesto multiculturale e multilinguistico come quello canadese. Ho poi informato i presenti circa la mia proposta di legge sulla Giornata nazionale per gli italiani nel mondo, che rappresenta un riconoscimento dovuto all’esperienza storica dell’emigrazione e si propone di valorizzare agli occhi dell’opinione pubblica italiana l’importante risorsa dell’italianità nel mondo ai fini di un’autorevole collocazione del Paese nel mondo.

Domenica 20 novembre, ho concluso questa interessante e proficua permanenza a Thunder Bay incontrando la Direttrice del patronato ITAL, Gina Rimanich, l’unico patronato operante in quella città, con la quale mi sono intrattenuta sulle esigenze della comunità. Ho poi visitato il monumento ai caduti italiani e il “Da Vinci Centre”, dove ho incontrato il gruppo di anziani, soprattutto di origine veneta, che da anni la domenica preparano pasti all’italiana per favorire l’incontro e la coesione della comunità.