La Marca (PD) interroga nuovamente i Ministri sull’accordo reciproco sulle patenti di guida Italia-Ontario

Mercoledì 30 settembre – Roma 

In questi giorni, la Sen. La Marca ha depositato una nuova interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e degli Affari Esteri per chiarire alcuni aspetti sullo stato dell’intesa per il reciproco riconoscimento e la conversione delle patenti di guida tra l’Italia e la Provincia dell’Ontario.

Da informazioni ricevute, risulta infatti che la parte italiana abbia predisposto una bozza di intesa

attualmente all’esame delle autorità dell’Ontario, dalle quali si attende un primo riscontro.

«Sono trascorsi oltre nove anni dalla firma dell’Accordo quadro tra Italia e Canada e i concittadini residenti in Ontario sono ancora costretti ad affrontare ingenti costi, tempi e disagi per sostenere l’esame previsto dalla normativa provinciale», sottolinea La Marca. «Se la parte italiana ha predisposto una bozza di intesa, è necessario sapere quali siano le questioni ancora aperte sul tavolo e quali iniziative i Ministeri intendano assumere qualora il riscontro della controparte dovesse tardare».

In questo contesto, la Senatrice La Marca ricorda inoltre il suo incontro di due anni fa – richiesto su sua sollecitazione – con il Premier dell’Ontario e il Ministro dei Trasporti della Provincia, volto a sollecitare le trattative sull’intesa.

«L’attrattività dell’Italia passa anche dalla capacità di rendere più semplice la vita di chi decide di trasferirsi nel nostro Paese», osserva La Marca. «Strumenti come questo, che facilitano concretamente la mobilità, possono contribuire a rendere l’Italia più competitiva e ad attrarre nuove professionalità. Il riconoscimento della patente è infatti una questione molto concreta: significa poter lavorare e muoversi senza affrontare lunghe e complesse procedure burocratiche».

Con la nuova interrogazione, la Senatrice chiede dunque ai Ministri interrogati di chiarire lo stato della trattativa e le eventuali questioni ancora aperte, nonché le iniziativeche si intendano assumere in mancanza di un riscontro da parte dell’Ontario sulla bozzatrasmessa, indicando anche i successivi passaggida seguire.

«A nove anni dall’Accordo quadro Italia-Canada, non è accettabile che non si sia ancora giunti alla conclusione dell’intesa», conclude La Marca. «La predisposizione della bozza e la disponibilità italiana a procedere sono una buona notizia, ma da sole non bastano. In questa fase della trattativa, è necessario mettere in campo ogni iniziativa utile a favorire la conclusione dell’accordo e dare finalmente una risposta concreta ai tanti nostri connazionali residenti in Ontario, nonché agli ontariani residenti in Italia».