MONTREAL: ALLA FESTA DEL GRANO IN ONORE DI SANT’ANNA

Domenica 27 agosto, l’on. Francesca La Marca ha partecipato alla tradizionale Festa del grano che l’associazione jelsese di Montreal ogni anno organizza a distanza di circa un mese dalla festa principale, che si svolge il 26 luglio a Jelsi, un paese molisano in provincia di Campobasso. La tradizione è nata oltre due secoli fa, quando la popolazione prevalentemente rurale del comune molisano ritenne di offrire alla Santa il bene più prezioso, il grano, per ringraziamento dei relativi danni sofferti in occasione del devastante terremoto del 1805, avvenuto proprio il giorno di Sant’Anna. Con il tempo, l’offerta del grano ha assunto forme artistiche ed è trasfigurata in figurazioni realizzate con grano intrecciato e con chicchi di grano, pazientemente incollati per esprimere rappresentazioni di vario genere, religiose e laiche.

Con l’imprenditore Nicola Di Tempora, il vice presidente dell’associazione, Joe Panzera, l’attuale presidente della stessa, Andrea Passarelli, e membri della comunità

Gli emigrati jelsesi hanno tenuto viva anche all’estero questa tradizione che è diventata un fattore di forte legame con il paese d’origine e nelle comunità paesana, regionale e italiana. Sodalizi intestati a Sant’Anna esistono infatti, oltre che a Montreal, a South Norwolk nel Connecticut, a Lanùs nella Provincia di Buenos Aires ed anche a Caracas, fino a qualche decennio fa.

L’on. La Marca ha partecipato alla sfilata dei carri e al corteo, assieme all’imprenditore Nick Di Tempora, primo presidente dell’associazione jelsese di Montreal, e ad Andrea Passarelli, attuale presidente, a Joe Panzera, importante imprenditore nel campo dei marmi e delle ceramiche e vice presidente del sodalizio, a Gennaro Panzera, vice presidente della Federazione delle associazioni molisane del Quebec, a Pasquale Panzera e a Michele Tatta, dell’associazione jelsese. Ha presenziato alla sfilata anche la Ministra canadese del patrimonio Mélanie Joly.

In primo piano, uno dei fondatori e principali organizzatori della Festa, Gennaro Panzera

Con la ministra del patrimonio canadese, Mélanie Joly

Nel parco adiacente alla chiesa di Saint Simon Apôtre sono stati premiati i giovani dell’associazione e, a seguire, si è svolta la festa di Sant’Anna.
In serata, davanti a diverse centinaia di persone, ci sono stati gli interventi di saluto dell’onorevole La Marca e del Sindaco della città, Denis Coderre.

Il presidente dell’associazione jelsese di Montreal, Andrea Passarelli, e signori in costume tradizionale

Uno dei bellissimi carri artigianali della sfilata realizzati con i chicchi di grano (Montreal, Parc Saint-Simon-Apôtre)

Con Padre Francesco e Michele Tatta dell’associazione jelsese di Montreal

Nel suo saluto, la parlamentare, dopo avere ricordato di essere l’unica parlamentare canadese di nascita e di formazione che siede nel Parlamento italiano, ha ringraziato il Presidente dell’Associazione jelsese Andrea Passarelli e Gennaro Panzera per l’occasione che le hanno offerto di partecipare ad una giornata così unica e significativa. Ella ha poi ricordato la sua costante sollecitazione della stipula dell’accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada, a beneficio soprattutto dei pensionati, e il suo ancora attuale impegno per il reciproco riconoscimento delle patenti di guida tra i due Paesi.

La parlamentare ha poi sottolineato, con legittimo orgoglio, che la sua proposta di legge per l’istituzione di una giornata nazionale degli italiani nel mondo, per riconoscere il contributo dei milioni e milioni d’italiani nel mondo, è stata unanimemente approvata dalla Camera e, se accadrà la stessa cosa al Senato, si potrà finalmente parlare non più soltanto della “proposta di legge La Marca”, ma della “legge La Marca”, a beneficio di tutti gli italiani nel mondo. La Marca ha concluso con queste parole: “Il giorno in cui sono stata eletta mi sono riproposta di restare sempre vicino alla comunità italo-canadese, la mia comunità, e di promuovere la nostra cultura qui in Canada. Portare avanti questa bellissima tradizione è importante per la sopravvivenza della nostra cultura in Canada. Per questo vi ringrazio, così come vi sono grata per l’accoglienza gentile e calorosa, tutta e genuinamente molisana”.

Dopo la messa e poco prima dell’inizio della processione