RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI ESTERI: NELL’AUDIZIONE RIBADITA LA CONTRARIETÀ DEL PD

Mercoledì 3 aprile, presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera, si è svolta l’audizione dei rappresentanti del CGIE, guidati dal Segretario generale Michele Schiavone, sulla proposta di legge costituzionale riguardante la riduzione del numero dei parlamentari, che prevede anche la contrazione degli eletti nella circoscrizione Estero, che scenderebbero da 18 a 12.

A conclusione dell’esposizione del Segretario Schiavone, ho avuto modo di esprimere, anche a nome degli altri eletti all’estero del Partito Democratico, la piena condivisione delle argomentazioni contrarie al provvedimento, che non soltanto non corregge lo squilibrio nel rapporto di rappresentanza che esiste fin dalla istituzione della circoscrizione Estero, ma addirittura l’aggrava pesantemente. Si verrebbe, in questo modo a creare una differenziazione tra cittadini della Repubblica italiana sulla base della residenza, una distinzione che non trova alcun possibile riferimento nelle Costituzione.

Ho anche ricordato che i gruppi parlamentari del Partito Democratico, gli unici ad averlo fatto, si sono dissociati formalmente da tale ipotesi, presentando al Senato emendamenti che ne prevedevano lo stralcio, e altrettanto si prefiggono di fare alla Camera. Essi, inoltre, hanno aderito e sostenuto una petizione online, che ha raccolto migliaia di firme in tutto il mondo e che mi auguro possa continuare a raccogliere la contrarietà e la protesta che tra le diverse componenti degli italiani all’estero si vanno manifestando.

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